i piatti in una batteria sono di solito ripresi in maniera separata, un microfono dedicato per il charlestone e due panoramici per il resto dei piatti (crash, ride, etc).
Il suono dei piatti č molto fino e scarno in termini di contenuto armonico, quindi il risultato finale č molto dipendente dal tipo di microfono usato e dalla sua posizione, questo vale sopratutto per il charlsesone, se infatti si vuole ottenre un suono grezzo e metallico č opportuno posizionare il microfono sulla parte esterna del piatto, mentre per un suono piu' fino e percussivo il microfono va messo rivolto verso la campana.
In fase di mixaggio le operazioni da compiere sono poche, feneralmente si tagliano tutte le frequenze inferiori ai 300-400Hz (dipende da quanto si vuole "fino" il suono) ed invece si danno circa 3-4db sopra gli 8000-10000Hz.
Se necessario si puo' usare un compressore con un attacco tra i 15 ed i 20ms ed una release corta (5ms) con un ratio di 4-5, per enfatizzare il carattere percussivo dello strumento.
Queste indicazioni sono valide sia per il charlestone che per i panoramici, di solito pero' per i panoramici si puo' arrivare a tagliare fino ai 500-700hz.
Una cosa importante č comunque non esagerare col volume dei piatti, non devono essere gli strumenti principali, questo ruolo spetta a rullante e cassa.